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	<title>Nutrizionista | Riabilitazione Boccea</title>
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	<description>La riabilitazione a 360° su Roma</description>
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	<title>Nutrizionista | Riabilitazione Boccea</title>
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		<title>Diventiamo ciò che mangiamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riabilitazione Boccea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 10:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Sanitario - Riabilitativo]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizionista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mangiamo sano e il corpo ci dirà GRAZIE Intorno alla metà dell’Ottocento, il grande filosofo tedesco Fauerbach, affermava che :” Siamo ciò che mangiamo” per cui è meglio sapere di cosa ci nutriamo. Quindi, “Siamo o diventiamo?” Bella domanda… E’ vero che siamo in quanto mangiamo, se non ci nutrissimo, non potremmo esistere. E’ vero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Mangiamo sano e il corpo ci dirà GRAZIE</h2>
<p>Intorno alla metà dell’Ottocento, il grande filosofo tedesco Fauerbach, affermava che :”<br />
Siamo ciò che mangiamo” per cui è meglio sapere di cosa ci nutriamo.<br />
Quindi, “Siamo o diventiamo?” Bella domanda…<br />
E’ vero che siamo in quanto mangiamo, se non ci nutrissimo, non potremmo esistere.<br />
E’ vero che dalla qualità e dalla purezza delle sostanze che il nostro organismo ingerisce,<br />
dipende il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale.<br />
E’ vero anche però, che non esiste niente di statico e immutabile in natura, tutto si<br />
trasforma, tutto è in evoluzione.<br />
Il ciclo della vita inizia con la nascita e termina con la morte seguendo uno schema<br />
interiore che, secondo alcune teorie, si rinnova ogni sette anni.<br />
Ogni sette anni, il corpo e la mente attraversano una crisi e un cambiamento; il fisico di<br />
un uomo e di una donna si trasformano, i pensieri, le azioni e il rapporto gli altri mutano<br />
notevolmente.<br />
Questo fenomeno è particolarmente sentito nel passaggio all’ età adulta , quando si apre<br />
una nuova porta e si comincia provare un vero interesse per l’altro sesso. Comincia il<br />
corteggiamento, le prime relazioni amorose che portano gioie e dolori, il ragazzo/a<br />
raggiunge la maturità sessuale e desidera viverla a pieno.<br />
Quanto incide l’aspetto esteriore, il guardarsi allo specchio, vedersi e sentirsi veramente<br />
uomo o donna in questo periodo?<br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-499" src="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/mediterranean-cuisine-2378758_640-300x200.jpg" alt="corpo e alimenti" width="300" height="200" srcset="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/mediterranean-cuisine-2378758_640-300x200.jpg 300w, https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/mediterranean-cuisine-2378758_640.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Tanto, forse più che in altri momenti della vita…<br />
Un ragazzo che si “scruta” allo specchio molto probabilmente penserà tra sé e sè :”<br />
Vorrei dei pettorali ben sviluppati, vorrei che si vedesse la tartaruga sul mio addome,<br />
vorrei delle belle spalle larghe!”<br />
Di contro, una ragazza:” Mi piacerebbe avere un bel seno alto, la vita più segnata, i glutei<br />
più sollevati!”<br />
Certo, è il sogno della maggior parte dei ragazzi, a volte realizzabile, a volte no. Ciò che è<br />
importante, però, è quanto ci si sente in armonia con il proprio corpo e con il proprio<br />
sesso.<br />
Un ragazzo che durante la pubertà assiste ad uno sviluppo delle mammelle superiore alla<br />
norma, vivrà male la propria sessualità e molto probabilmente lo manifesterà con una<br />
timidezza eccessiva e un atteggiamento posturale che evidenziano una chiusura verso<br />
l’altro sesso.</p>
<p><span id="more-498"></span><br />
Lo stesso accadrà ad una ragazza con acne molto evidente e con crescita di peli terminali<br />
in regioni del corpo in cui normalmente non sono presenti nella donna.<br />
Cosa si può fare in questi casi? E’ necessario ricorrere subito ad una terapia<br />
farmacologica o ad un intervento chirurgico? Si può aiutare il corpo e stimolarlo ad<br />
“un’ autoguarigione?” Si può pensare al cibo come alla cura più immediata e meno<br />
costosa di cui disponiamo?<br />
Credo proprio di sì. Ogni alimento conserva in sé un potere terapeutico e, se viene<br />
associato secondo un certo criterio in un pasto, può influire sulle funzioni organiche del<br />
corpo umano.<br />
Ad esempio se si vuole contrastare l’eccesso di estrogeni in un ragazzo che presenta<br />
ginecomastia (sviluppo delle mammelle dovuto ad una trasformazione eccessiva di<br />
testosterone in estrogeni), si può intervenire sia aumentando il consumo di alimenti<br />
cosiddetti androgenizzanti , sia stimolando maggiormente il fegato in maniera tale che<br />
esso riesca a smaltire più facilmente gli estrogeni in eccesso.<br />
Per cui, nel nuovo regime alimentare del ragazzo si introdurranno alimenti come<br />
l’abbacchio o il coniglio, la cui carne bianca, per la presenza di lipidi e steroidi<br />
androgenizzanti, si rivela utile per sostenere e stimolare lo sviluppo ormonale maschile o<br />
i deficit della libido. Si sceglierà una verdura ricca di ferro come il radicchio, in modo<br />
tale da far aumentare l’attività del fegato consentendogli così di lavorare meglio.<br />
Al contrario, se si desidera, esaltare le caratteristiche femminili, che cominciano ad<br />
esprimersi in una ragazza adolescente, si farà uso di alimenti come il petto di pollo,<br />
ricchissimo di estrogeni, la salvia il cui contenuto in fitoestrogeni può, infatti, essere<br />
sfruttato efficacemente per contrastare il testosterone.<br />
Allora, perché ricorrere subito ad integratori o ad ormoni, se la natura ci offre tutto ciò di<br />
cui abbiamo bisogno? Sarebbe meglio cominciare ad attribuire il giusto valore al cibo,<br />
proprio perché una determinata sostanza diventerà parte di noi e condizionerà i nostri<br />
processi biologici, energetici, mentali e spirituali.<br />
Se dunque si vuole diventare un bel uomo o una bella donna, bisogna anzitutto<br />
riconoscersi come tali, stare bene nel proprio corpo, nella propria sessualità e anche<br />
continuare nel tempo ad alimentarsi con criterio e accortezza.</p>
<p>Dott.ssa Marina Di Bari<br />
Biologa Nutrizionista<br />
Esperta in Bioterapia Nutrizionale<br />
Naturopata</p>The post <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/diventiamo-cio-che-mangiamo/">Diventiamo ciò che mangiamo</a> first appeared on <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it">Riabilitazione Boccea</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Curare con l&#8217; ascolto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riabilitazione Boccea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 11:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Sanitario - Riabilitativo]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare]]></category>
		<category><![CDATA[Guarire]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizionista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Racconto esperienzale di una Nutrizionista Quella che sto per raccontarvi è tra le più significative esperienze lavorative che mi siano capitate finora. Tuttora incontro settimanalmente Roberta (la chiamerò così, ma questo non è il suo vero nome) e ogni volta è lei che mi fa crescere dal punto di vista professionale, emozionale e spirituale. Roberta ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Racconto esperienzale di una Nutrizionista</h2>
<p>Quella che sto per raccontarvi è tra le più significative esperienze lavorative che mi siano<br />
capitate finora.<br />
Tuttora incontro settimanalmente Roberta (la chiamerò così, ma questo non è il suo vero<br />
nome) e ogni volta è lei che mi fa crescere dal punto di vista professionale, emozionale e<br />
spirituale.<br />
Roberta ha compiuto 18 anni l’anno scorso.<br />
<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-496" src="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/youth-570881_640-300x200.jpg" alt="roma anoressia" width="300" height="200" srcset="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/youth-570881_640-300x200.jpg 300w, https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/youth-570881_640.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Tre anni fa, dopo una delusione d’amore (il suo fidanzato l’aveva lasciata per ritornare dalla sua ex) decide di negarsi totalmente alla vita e di non mangiare più. Nel giro di tre mesi perde più di trenta chili, viene ricoverata e dimessa dopo aver ripreso un po’ di peso portandosi dentro, però, un malessere che la corrode e al quale lei stessa non sa dare spiegazione. Tornata a casa, cerca di recuperare peso, forza e vitalità, come meglio può e cade inevitabilmente nel baratro della bulimia. In pochissimo tempo, riprende quasi tutti i trenta chili e sembra essere guarita.</p>
<p><span id="more-494"></span><br />
Passano tre anni e il mostro si riaffaccia! Questa volta non c’è una vera e propria causa<br />
scatenante; questa volta Roberta ha paura di non farcela da sola e perciò decide di<br />
continuare ad andare in analisi e di farsi seguire contemporaneamente da una<br />
nutrizionista.<br />
A fine Novembre mi contatta ed io decido di aiutarla solo perché figlia di una mia amica.<br />
Dentro di me, infatti, mille dubbi e perplessità. Già un’altra volta mi era capitato di<br />
incontrare una ragazza anoressica di cui però ho perso le tracce dopo un mese di dieta.<br />
Roberta si presenta al primo colloquio con un’espressione spenta, un volto pallido e quasi<br />
senza vitalità. E’ minuziosa quando racconta ciò che le è accaduto, ma non ci mette il<br />
cuore. Sembra che stia parlando di un’altra persona. E’ estremamente razionale, attenta<br />
solo a fare un’anamnesi completa della sua malattia; non dice mai però di essere<br />
anoressica!<br />
Io l’ascolto e decido di non forzarla troppo con il cibo, ma di comprendere anche le sue<br />
esigenze.<br />
Lei non vuole sentir nominare le parole olio, grassi, zuccheri, carboidrati; per lei sono<br />
demoni!<br />
Io le propongo uno schema alimentare giornaliero che dovrà seguire in maniera precisa e<br />
lei mi ascolta. Si fida di quello che dico e lo esegue alla lettera. Passano così quasi due<br />
mesi e Roberta rimane stabile con il suo peso! Alterna giorni in cui va a gonfie vele a<br />
giorni in cui sembra un vegetale; vorrebbe sparire, annullarsi, rinnegarsi alla vita!<br />
Tutto sembra statico, tutte le volte che la incontro! Io le do uno schema ogni volta con<br />
piccoli aggiustamenti, piccole novità da introdurre (tipo un mezzo cucchiaino da caffè di<br />
olio a pasto) e lei tra alti e bassi cerca di fare del suo meglio.<br />
Io però non mi accontento…</p>The post <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/curare-con-l-ascolto/">Curare con l’ ascolto</a> first appeared on <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it">Riabilitazione Boccea</a>.]]></content:encoded>
					
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