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	<title>Alimentazione | Riabilitazione Boccea</title>
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	<description>La riabilitazione a 360° su Roma</description>
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	<title>Alimentazione | Riabilitazione Boccea</title>
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		<title>La colazione? Ogni Paese ha la sua&#8230;scopriamola insieme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riabilitazione Boccea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 12:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Sanitario - Riabilitativo]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa chiede a colazione un italiano in Scozia? Latte e biscotti ovvio… e se proprio non può, perché non è previsto nel menù, opta al massimo per una colazione con “Scones” , una sorta di brioche meno dolce con burro e marmellata e un caffè d’orzo. Strano vero?!? Potrebbe fare una ricca colazione con bacon, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa chiede a colazione un italiano in Scozia? Latte e biscotti ovvio… e se proprio non può, perché non è previsto nel menù, opta al massimo per una colazione con “Scones” , una sorta di brioche meno dolce con burro e marmellata e un caffè d’orzo.<br />
Strano vero?!? Potrebbe fare una ricca colazione con bacon, uova, fagioli, salsicce,  funghi, pomodori e chi più ne ha più ne metta e invece l’italiano resta quasi sempre ancorato alle sue abitudini alimentari, soprattutto quando si tratta di colazione!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-622 size-medium" src="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/03/bacon-1238243_640-300x195.jpg" alt="nutrizionista torrevecchia" width="300" height="195" srcset="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/03/bacon-1238243_640-300x195.jpg 300w, https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/03/bacon-1238243_640.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il classico latte e caffè con biscotti da inzuppare sono proprio una consuetudine del nostro paese, alcune volte difficile anche da cambiare.</p>
<p>Eppure con una colazione dolce all’italiana, intorno alle 10.30-11.00 scatta una fame da lupi e il più delle volte si sente un gran bisogno di mangiare qualcosa di “sostanzioso” (un pezzo di pizza, un pacchetto di cracker, un mini panino).</p>
<p>Per alcuni questa è proprio una forte necessità che, se non viene soddisfatta subito, porta ad un <strong>calo glicemico</strong> con evidenti segnali fisici: tremolio alle gambe, sudarella soprattutto sulla fronte, annebbiamento della vista, mal di testa, spossatezza, palpitazioni e irritabilità.<br />
In realtà è il pancreas a gridare aiuto!</p>
<p><span id="more-621"></span><br />
Secondo la <strong>Medicina Tradizionale Cinese t</strong>ra le 9.00 e le 11.00 del mattino milza e pancreas sono al massimo della loro attività. Ciò vuol dire che, introducendo a colazione parecchi zuccheri, dopo più o meno un paio d’ore ci sarà un più rapido picco della glicemia con conseguente sovrapproduzione di insulina.<br />
Il tutto si traduce in un enorme lavoro da parte del <strong>pancreas</strong> a cui fa seguito un ulteriore richiesta di zuccheri da parte dell’organismo.<br />
Per evitare questa “altalena” glicemica che può portare ad un aumento del peso nonché all’insorgenza del diabete, si può intervenire in due modi.<br />
In primis può essere utile introdurre zuccheri più complessi a colazione. Per esempio pane bruscato con <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/olio-extravergine/">olio</a> e sale oppure con prosciutto crudo e/o bresaola, pane bruscato con ricotta e pinoli più una bevanda non troppo zuccherina, né troppo zuccherata.<br />
Altra soluzione, per non rinunciare “al dolce” di mattina, potrebbe essere ridurre la velocità di assorbimento degli <strong>zuccheri semplici</strong> associandoli a grassi o proteine.<br />
Il pane bruscato con burro e marmellata sarà consumato meno velocemente rispetto a 2 fette biscottate con solo la semplice marmellata!<br />
Se poi, come si dice: “ La curiosità è quel qualcosa in più che ogni giorno ci spinge a migliorare”, allora si potrebbe cominciare la giornata con pane bruscato burro e salmone, oppure con burro e alici o anche accompagnato da un uovo.<br />
Così, sempre con le dovute limitazioni per ciascun soggetto, si comprenderà meglio perché gli scozzesi riescono a darsi il buongiorno anche a suon di salsicce!</p>
<p><strong>Dott.ssa Marina Di Bari</strong></p>
<p><strong>Biologo Nutrizionista &#8211; Naturopata &#8211; Riflessologa Plantare</strong></p>
<p><strong>Cel. 3288283121</strong></p>The post <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/la-colazione-ogni-paese-ha-la-sua-scopriamola-insieme/">La colazione? Ogni Paese ha la sua…scopriamola insieme</a> first appeared on <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it">Riabilitazione Boccea</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Unghie e Capelli fragili in Primavera? Scopriamo perchè&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riabilitazione Boccea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 13:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Sanitario - Riabilitativo]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli fragili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finisce la stagione invernale e la Natura si risveglia: tutto sembra assumere un aspetto più nuovo e vitale e la sensazione che spesso si avverte, è quella di aprirsi a nuove sensazioni e a nuove emozioni. Anche il nostro organismo sente la necessità di rigenerarsi, lasciandosi alle spalle tutte le festività passate e le famose [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Finisce la stagione invernale e la Natura si risveglia: tutto sembra assumere un aspetto più nuovo e vitale e la sensazione che spesso si avverte, è quella di aprirsi a nuove sensazioni e a nuove emozioni.<br />
Anche il nostro organismo sente la necessità di rigenerarsi, lasciandosi alle spalle tutte le festività passate e le famose “abbuffate” che le hanno contraddistinte.<br />
I cinesi lo conoscevano molto bene il concetto di “rigenerazione” dell’organismo preceduto sempre da una fase di “depurazione”, che oggi in termini più moderni, chiameremmo “detossificazione” . Per loro bisognava partire proprio dal principale organo addetto alla depurazione: il fegato. La Primavera infatti era perloro la stagione associata alla funzionalità epatica e guarda caso anche al colore verde ad indicare qualcosa di pulito e incontaminato.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-629 size-medium" src="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG-20200331-WA0029-300x219.jpg" alt="nutrizione fegato roma" width="300" height="219" srcset="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG-20200331-WA0029-300x219.jpg 300w, https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG-20200331-WA0029-1024x748.jpg 1024w, https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG-20200331-WA0029-768x561.jpg 768w, https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG-20200331-WA0029.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Un <strong>fegato</strong> ben funzionante permette dei cambiamenti profondi visibili sia a livello fisico: migliore digestione, regolarità intestinale, scomparsa di mal di testa, pelle più luminosa e idratata, capelli e unghie più forti, sia a livello psico-emozionale.</p>
<p><span id="more-625"></span><br />
Un fegato che lavora bene infatti dà più vitalità ed energia al corpo, ne migliora l’umore e ne potenzia sicuramente il sistema immunitario.<br />
Se dunque ci si accorge che, con l’arrivo della Primavera, le <strong>unghie</strong> sono fragili e i <strong>capelli</strong> radi e sottili, vuol dire che il fegato si è affaticato molto in inverno tanto da risultare “intasato”.<br />
Sarebbe utile in questi casi iniziare la giornata con un bel bicchiere di acqua calda con <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/i-segreti-del-limone/">succo di limone</a> e bicarbonato (un cucchiaino da caffè), aumentare il consumo di alimenti curativi per il fegato (cardo mariano, carciofi, tarassaco, rucola,  radicchio, tutti caratterizzati dal <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/alimenti-primaverili/">sapore amaro</a>), rivedere in generale la propria<br />
alimentazione, aumentare l’<strong>attività fisica</strong> magari anche solo con una passeggiata veloce di 40 minuti al giorno.<br />
Se tutto ciò non fosse sufficiente, si potrebbero anche introdurre degli integratori specifici a base di oligoelementi, vitamine del gruppo B e soprattutto a base di biotina chiamata anche vitamina H. Difatti le irritazioni cutanee caratterizzate da squame rossastre concentrate principalmente intorno agli occhi, al naso e alla<strong> bocca</strong>, i capelli che tendono ad assottigliarsi e a perdere il loro colore naturale, la fragilità e la riduzione dello spessore delle unghie, sono tra i segnali più evidenti della carenza di biotina.</p>
<p>Dott.ssa Marina Di Barin</p>
<p>Biologo Nutrizionista, Naturopata, Riflessologa Plantare</p>
<p>Cel. 3288283121</p>The post <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/unghie-e-capelli-fragili-in-primavera-scopriamo-perche/">Unghie e Capelli fragili in Primavera? Scopriamo perchè…</a> first appeared on <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it">Riabilitazione Boccea</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Diventiamo ciò che mangiamo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riabilitazione Boccea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 10:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Sanitario - Riabilitativo]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovamento]]></category>
		<category><![CDATA[Sano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mangiamo sano e il corpo ci dirà GRAZIE Intorno alla metà dell’Ottocento, il grande filosofo tedesco Fauerbach, affermava che :” Siamo ciò che mangiamo” per cui è meglio sapere di cosa ci nutriamo. Quindi, “Siamo o diventiamo?” Bella domanda… E’ vero che siamo in quanto mangiamo, se non ci nutrissimo, non potremmo esistere. E’ vero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Mangiamo sano e il corpo ci dirà GRAZIE</h2>
<p>Intorno alla metà dell’Ottocento, il grande filosofo tedesco Fauerbach, affermava che :”<br />
Siamo ciò che mangiamo” per cui è meglio sapere di cosa ci nutriamo.<br />
Quindi, “Siamo o diventiamo?” Bella domanda…<br />
E’ vero che siamo in quanto mangiamo, se non ci nutrissimo, non potremmo esistere.<br />
E’ vero che dalla qualità e dalla purezza delle sostanze che il nostro organismo ingerisce,<br />
dipende il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale.<br />
E’ vero anche però, che non esiste niente di statico e immutabile in natura, tutto si<br />
trasforma, tutto è in evoluzione.<br />
Il ciclo della vita inizia con la nascita e termina con la morte seguendo uno schema<br />
interiore che, secondo alcune teorie, si rinnova ogni sette anni.<br />
Ogni sette anni, il corpo e la mente attraversano una crisi e un cambiamento; il fisico di<br />
un uomo e di una donna si trasformano, i pensieri, le azioni e il rapporto gli altri mutano<br />
notevolmente.<br />
Questo fenomeno è particolarmente sentito nel passaggio all’ età adulta , quando si apre<br />
una nuova porta e si comincia provare un vero interesse per l’altro sesso. Comincia il<br />
corteggiamento, le prime relazioni amorose che portano gioie e dolori, il ragazzo/a<br />
raggiunge la maturità sessuale e desidera viverla a pieno.<br />
Quanto incide l’aspetto esteriore, il guardarsi allo specchio, vedersi e sentirsi veramente<br />
uomo o donna in questo periodo?<br />
<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-499" src="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/mediterranean-cuisine-2378758_640-300x200.jpg" alt="corpo e alimenti" width="300" height="200" srcset="https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/mediterranean-cuisine-2378758_640-300x200.jpg 300w, https://www.riabilitazioneboccea.it/wp-content/uploads/2019/05/mediterranean-cuisine-2378758_640.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Tanto, forse più che in altri momenti della vita…<br />
Un ragazzo che si “scruta” allo specchio molto probabilmente penserà tra sé e sè :”<br />
Vorrei dei pettorali ben sviluppati, vorrei che si vedesse la tartaruga sul mio addome,<br />
vorrei delle belle spalle larghe!”<br />
Di contro, una ragazza:” Mi piacerebbe avere un bel seno alto, la vita più segnata, i glutei<br />
più sollevati!”<br />
Certo, è il sogno della maggior parte dei ragazzi, a volte realizzabile, a volte no. Ciò che è<br />
importante, però, è quanto ci si sente in armonia con il proprio corpo e con il proprio<br />
sesso.<br />
Un ragazzo che durante la pubertà assiste ad uno sviluppo delle mammelle superiore alla<br />
norma, vivrà male la propria sessualità e molto probabilmente lo manifesterà con una<br />
timidezza eccessiva e un atteggiamento posturale che evidenziano una chiusura verso<br />
l’altro sesso.</p>
<p><span id="more-498"></span><br />
Lo stesso accadrà ad una ragazza con acne molto evidente e con crescita di peli terminali<br />
in regioni del corpo in cui normalmente non sono presenti nella donna.<br />
Cosa si può fare in questi casi? E’ necessario ricorrere subito ad una terapia<br />
farmacologica o ad un intervento chirurgico? Si può aiutare il corpo e stimolarlo ad<br />
“un’ autoguarigione?” Si può pensare al cibo come alla cura più immediata e meno<br />
costosa di cui disponiamo?<br />
Credo proprio di sì. Ogni alimento conserva in sé un potere terapeutico e, se viene<br />
associato secondo un certo criterio in un pasto, può influire sulle funzioni organiche del<br />
corpo umano.<br />
Ad esempio se si vuole contrastare l’eccesso di estrogeni in un ragazzo che presenta<br />
ginecomastia (sviluppo delle mammelle dovuto ad una trasformazione eccessiva di<br />
testosterone in estrogeni), si può intervenire sia aumentando il consumo di alimenti<br />
cosiddetti androgenizzanti , sia stimolando maggiormente il fegato in maniera tale che<br />
esso riesca a smaltire più facilmente gli estrogeni in eccesso.<br />
Per cui, nel nuovo regime alimentare del ragazzo si introdurranno alimenti come<br />
l’abbacchio o il coniglio, la cui carne bianca, per la presenza di lipidi e steroidi<br />
androgenizzanti, si rivela utile per sostenere e stimolare lo sviluppo ormonale maschile o<br />
i deficit della libido. Si sceglierà una verdura ricca di ferro come il radicchio, in modo<br />
tale da far aumentare l’attività del fegato consentendogli così di lavorare meglio.<br />
Al contrario, se si desidera, esaltare le caratteristiche femminili, che cominciano ad<br />
esprimersi in una ragazza adolescente, si farà uso di alimenti come il petto di pollo,<br />
ricchissimo di estrogeni, la salvia il cui contenuto in fitoestrogeni può, infatti, essere<br />
sfruttato efficacemente per contrastare il testosterone.<br />
Allora, perché ricorrere subito ad integratori o ad ormoni, se la natura ci offre tutto ciò di<br />
cui abbiamo bisogno? Sarebbe meglio cominciare ad attribuire il giusto valore al cibo,<br />
proprio perché una determinata sostanza diventerà parte di noi e condizionerà i nostri<br />
processi biologici, energetici, mentali e spirituali.<br />
Se dunque si vuole diventare un bel uomo o una bella donna, bisogna anzitutto<br />
riconoscersi come tali, stare bene nel proprio corpo, nella propria sessualità e anche<br />
continuare nel tempo ad alimentarsi con criterio e accortezza.</p>
<p>Dott.ssa Marina Di Bari<br />
Biologa Nutrizionista<br />
Esperta in Bioterapia Nutrizionale<br />
Naturopata</p>The post <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it/articoli-sanitario-riabilitativo/diventiamo-cio-che-mangiamo/">Diventiamo ciò che mangiamo</a> first appeared on <a href="https://www.riabilitazioneboccea.it">Riabilitazione Boccea</a>.]]></content:encoded>
					
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